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New Landscapes
Dal barocco al jazz contemporaneo I doppi appuntamenti di giugno daranno spazio a tre giovani gruppi del nostro territorio che presenteranno per l’occasione altrettanti nuovi progetti originali. La prima serata sarà aperta dal trio New Landscapes, gruppo nato dall’esigenza di esplorare le possibilità espressive di una formazione cameristica in cui convivono strumenti e musicisti di diversa estrazione. La musica barocca, la musica contemporanea, l’improvvisazione, così come le composizioni originali del trio, diventano possibili declinazioni di un unico modo di concepire la musica: la ricerca di un suono e di un gesto equilibrati ed evocativi. Nei tre musicisti si incontrano le esperienze più varie, dalla musica antica al jazz e alla contemporanea. A seguire nella stessa serata sarà l'esibizione del contrabbassista veneziano Daniele Vianello che presenterà, in quartetto, il suo terzo disco da leader, Lunaria, originalissimo “concept album” che racconta in musica una storia ideata dallo stesso musicista. Il jazz raffinato ma allo stesso tempo dal forte impatto emotivo di Vianello, che non dimentica il progressive rock degli anni Settanta, sviluppa in questo caso un vero e proprio racconto capace di coinvolgere emotivamente l’ascoltatore. Lo accompagnano in questa nuova avventura Stefano Gajon, clarinetto, Dario Zennaro, chitarra, Davide Michieletto, batteria, questi ultimi due già al suo fianco nel disco No signal (2011). Propriamente jazzistica, in senso tradizionale, si presenta la seconda serata, aperta da un giovane e affiatato gruppo veneto, il Venice Connection Quartet, che presenta nell’occasione il suo primo album, Acrilico, lavoro legato alla tradizione bop e modale ma allo stesso tempo fresco e originale, cui ha partecipato come ospite l’indimenticato trombettista Marco Tamburini. Tommaso Troncon, sassofonista trevigiano stabilitosi a Berlino, Paolo Garbin ed Enrico Smiderle, di Rovigo, il contrabbassista veneziano Vincenzo della Malva, con tre anni di attività alle spalle hanno già messo a punto un repertorio interamente originale. Perla finale della programmazione il carismatico pianista friulano Claudio Cojaniz, da oltre trent’anni musicista di punta del jazz italiano, passato dall’avanguardia radicale a una dimensione pianistica più lirica e suggestiva, per la prima volta con un'esibizione di piano–solo, Stride vol. 2 che prosegue il minuzioso e personale lavoro di rilettura della grande tradizione del piano jazz – dal ragtime ad Abdullah Ibrahim, passando attraverso Thelonious Monk – iniziato due anni fa con Stride vol. 1. Claudio Donà 
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  • Programmazione da Martedì 20/10/2020
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