Pasolini. È tuo questo nostro aprile
TEATROBASILICA - Roma
Questo lavoro mette in scena Pier Paolo Pasolini come figura viva e profetica che attraversa passato, presente e futuro, interrogando il nostro tempo. Nel primo quadro, ambientato nel 1975, Pasolini denuncia il Potere e la mutazione antropologica che sta distruggendo l’umanità. Nel presente incontra un ragazzo indiano e un giovane di oggi, incarnazioni dello sfruttamento lavorativo, della rabbia e della solitudine contemporanea. Il dialogo tra le generazioni rivela un mondo senza punti di riferimento, senza desiderio e senza futuro. Il Potere di oggi prende voce e rivendica la propria vittoria, trasformando Pasolini in un’icona innocua. Ma la sua parola resiste: la poesia e la sacralità della vita non muoiono. Nel finale, tra le voci di chi ha conosciuto Pasolini e di chi lo cerca ancora oggi, Pasolini “risorge” come coscienza critica, affidandoci la possibilità di un altro mondo. <br/> Crediti artistici: <br/> Lettura scenica di Massimo Verdastro <br/> Drammaturgia di Desirée Massaroni <br/> Interventi critici di Attilio Scarpellini e Simone Nebbia
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