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Il 28/02/2019
CINETEATRO SAN GIUSEPPE
NEL TEMPO DEGLI DEI-IL CALZOLAIO...
regia di Gabriele Vacis
con Marco Paolini
Ulisse, più lo conosci e più ti porta lontano: e la distanza è la condizione essenziale per comprenderlo e cantarlo. Perché di questo si tratta: un canto. Forse il canto. Antico di quasi tremila anni, passato di bocca in bocca, e di anima in anima. Questa è la storia dell’Occidente, e tutto contiene: dal primo istante, quando nulla esisteva, e un giorno cominciò a esistere, a partire proprio da quelle misteriose, ambigue capricciosissime entità che questa storia muovono: gli dèi. Perché questa è una storia di dèi, mostri, uomini e guerrieri. E il perno è Ulisse, ed è obbligatorio partire dall'inizio, da Itaca. Ulisse è diverso dagli altri condottieri: non è un combattente invincibile e conosce la paura, lui sa pensare. Con la sua mente sa sfuggire alle trappole e abbattere gli ostacoli che trova sulla sua strada. Questo è Ulisse: un eroe che non si spegne mai. Non nei vent’anni di guerra e dell’impossibile ritorno. Non negli anni dopo, con le sue nuove disavventure. E nemmeno dopo la sua morte, surreale bella e commovente. E se da 2800 anni sentiamo l’irresistibile desiderio di cantarne le gesta un motivo ci deve essere e il motivo sta proprio nel canto: perché questa storia incanta. E incanta per primo proprio Ulisse. Nell'ultima tappa delle sue peregrinazioni, Ulisse ascolta l’aedo e piange. Alcinoo, re dei Feaci, si accorge del pianto del guerriero: perché tutta quella sofferenza? perché dieci anni di guerra inutile, dieci anni senza riuscire a tornare? perché i posteri avvessero il canto, è la risposta di Alcinoo: dono immenso per tutta l’umanità che non ha mai smesso di goderne.
Febbraio
28
Gio
Spettacolo alle Ore 21:00