| Trama |
John Peter Sloan porta al Teatro dei Satiri il suo nuovo spettacolo, un percorso biografico che apre continuamente a digressioni, paradossi, esempi e dimostrazioni che divertono attraverso lo spiazzamento, l’ironia e l’adattamento di alcuni grandi canoni della comicità anglosassone al gusto di un pubblico italiano. Si può ridere di tutto, anzi, si può ridere ancor di più di un’infanzia povera e con una famiglia dimezzata, in cui il cassetto dei calzini sostituisce la culla e gli ansimi del nonno scandiscono il tempo, della rissa al pub come inevitabile istituzione sociale, della pesante crisi del periodo Tatcheriano, come potrebbe raccontarla un Ken Loach prestato al cabaret.
Lo spettacolo è in buona parte in italiano e non crea alcun problema di comprensione a chi non conosca bene l’inglese. |